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10.11.07

1982-83 PRIMO ANNO SPERIMENTALE: legame con l'attività del precedente coro

P. Viana affianca a Dario (direttore e organista del coro) un fidato frequentatore del gruppo Amos, che svolge anche l'attività di aiuto-catechista in parrocchia: è il quindicenne Andrea Accotto (chitarrista), che osserva con calma e rimane. Iniziano una collaborazione e una reciproca conoscenza destinate a durare: all'idealismo-produttivo di Dario fa da contrappunto il realismo-creativo di Andrea. Ciò che, per qualche mese, risulta un'assistenza, grazie auna sintonia raggiungibile senza troppa fatica, si traduce presto in un arricchente rapporto che si fonda nel punto di incontro della creatività: sarà la fucina del prodotto della nuova piccola bottega gestita in due con (e per) circa dieci ragazzini, con l'aiuto di Mauro Florian, frequentatore affezionato già ai tempi del coro VB - Voci Bianche.


All'inizio delle prove di canto, Dario e Andrea si ritrovano per discutere sulle difficoltà tecniche, anche insieme ai veterani resistiti al passaggio; anche se verso metà anno soprattutto le esigenze legate alle diverse età porteranno alcuni di loro a lasciare il coro, sono consistenti i nuovi arrivi.



La volontà espressa da più parti di restringere i tempi delle prove musicali porta a discutere sui programmi: si concorda di ritagliare un momento che favorisca l'aggregazione, attraverso il gioco: a un coinvolgente e ritmico susseguirsi di prove di canto programmate per una densa ora, seguono giochi distensivi per una divertente mezz'ora. L'abbinamento risulta utile e produttivo. L'entusiasmo raduna tutti in un nuovo cammino. Entra nell'uso corrente il termine, più adeguato, di animatori, che indica ai ragazzi, come punti di riferimento, Andrea e Dario. Nei mesi seguenti il coro riprende vigore, grazie alla fatica di tutti, rinasce l'entusiasmo, nasce una nuova identità. I due animatori pensano di introdurre nelle due ore di tempo anche un breve momento di preghiera per concludere il ritrovo. Dopo un esperimento viene confermata la formula breve e semplice della rilettura del brano evangelico della liturgia cattolica domenicale (già letto e spiegato con perizia pedagogica da padre Viana, all'inizio del ritrovo), commentato e attualizzato (a turno settimanale) da Dario e Andrea, seguito da qualche intervento spontaneo e dal "Padre nostro", la preghiera del Signore (Mt 6, 9-13) che conclude il pomeriggio insieme in una catena fraterna formata dalle nostre mani.



L'anno volge al termine ma l'atmosfera è creata. Era già stato utile formulare anche una catena telefonica. Le ex-prove sono ora diventate riunioni, e qui vi trovano proporzionata collocazione, l'ex-direttore rientra nel compito dei due animatori, mentre ogni compito viene pian piano ripartito, l'ex-coro diventa gruppo.

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